Le sezioni

Per valorizzare e promuovere questa complessità di contenuti immaginati e espressi da Sabrina Sganga nel corso del suo lavoro, Controradio – raccogliendo e mettendo insieme le istante di numerosi altri soggetti – ha deciso di lanciare un Premio giornalistico nazionale diviso in due sezioni.

La prima sezione

Intende selezionare e premiare progetti giornalistici ancora da realizzare, redatti in maniera dettagliata, sia per quanto riguarda il tema, sia per le previsioni su luoghi, budget, altri contributi e sponsorizzazioni, tempi di realizzazione ed eventuale pubblicazione.

Si tratta dunque di un premio volto a promuovere, incoraggiare e sostenere un progetto giornalistico legato ad una scoperta, una intuizione che merita di essere approfondita, conosciuta meglio e raccontata. Lo spirito di questo premio è riassunto nella volontà di promuovere una nuova cultura dell’informazione (e una nuova identità del giornalista o mediattivista che sia) capace di contribuire alla trasformazione virtuosa dei nostri stili di vita. Non rimanendo ancorati al carro delle parole d’ordine di moda oggi, ma tentando ancora lo sforzo di anticipare i tempi.

Per questa sezione non sono previsti limiti legati all’uso dei media.

La seconda sezione

Riguarda invece il miglior prodotto giornalistico realizzato e pubblicato nell’anno precedente alla premiazione. Per ogni edizione vedremo protagonisti media diversi: dalla radio alla televisione, dal film-documentario alla carta stampata, fino alla sterminato mondo di Internet. Ed anche questo premio, di entità decisamente minore rispetto al primo, dovrà rispondere a quei valori e a quei criteri riassunti nel Preambolo e che hanno caratterizzato il lavoro e il pensiero politico e giornalistico di Sabrina Sganga. La prima edizione è dedicata al GIORNALISMO RADIOFONICO in tutte le sue espressioni.