Iskra Coronelli

Il Premio giornalistico fotografico Sabrina Sganga 2014 ha avuto su di me effetti che potrei paragonare a quelli di una laurea. Il riconoscimento per il lavoro svolto e lo stimolo concreto ad andare avanti.

Lavoro da anni a progetti fotografici, viaggi attraverso circostanze mai casuali, ricercando singolarità e insieme caratteristiche universali. Mi impegno ad usare gli occhi della testa per affinare la mia professionalità e quelli del cuore per raccontare le storie che incontro e spesso lavoro da sola, ma non in solitudine, in spazi diversi e ostili.

Ho partecipato alla II edizione del Premio Sabrina Sganga perchè desideravo mettermi alla prova, percorrere un’altra strada. Mettere ancora una volta in “mostra” le storie da me raccontate, in un contesto più dichiaratamente aperto alla valutazione.

Cercavo un’opportunità per conoscere, condividere e far condividere un progetto che da tre anni espongo in giro per l’Italia, nei luoghi quotidiani, che parla dei danni e degli effetti dei cantieri dell’alta velocità sulle nostre vite.

Mi lusinga molto pensare che il Premio sia dedicato al lavoro di Sabrina Sganga. Non ho avuto la fortuna di incontrarla, ma dallo scorso giugno la porto in giro con me in ogni nuovo progetto, in ogni ricerca e in ogni nuova storia da raccontare. Perchè mi ha aiutato a capire che scegliere è una ”Questione di stili”.

Ho acquistato un nuovo obiettivo, regalando alla mia macchina fotografica il premio ricevuto. E a me la possibilità di lavorare con più professionalità.

Soprattutto ho condiviso il premio con le persone, i luoghi e le storie che le mie foto raccontano e mi piace pensare che chi me lo ha assegnato ha voluto premiare insieme a me anche loro.

Iskra Coronelli – vincitrice Seconda Sezione Premio Giornalistico Sabrina Sganga 2014

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