Leila Ben Salah

Vincere il Premio Sabrina Sganga per me ha rappresentato una grande opportunità. L’opportunità di dar voce a tutta una comunità, quella Lgbt, totalmente inascoltata nel mondo arabo. Ahmed, Hedy, Yadh e tanti altri lottano tutti i giorni solo per essere riconosciuti come persone. Non vogliono sfilare per le strade od organizzare gay pride nei paesi a maggioranza islamica, vogliono solo essere considerati cittadini come tutti gli altri. “E non animali” come mi hanno raccontato. Questo premio lo dedico ad Ahmed Ben Amour perché il suo attivismo sia sempre in prima linea. Ahmed è un ragazzo gay tunisino, che più volte minacciato di morte, ha tentato il suicidio, credendo di non potercela fare. Ecco questo premio è per lui e per tutti coloro che nella vita devono lottare per farsi riconoscere come persone.

Leila Ben Salah, vincitrice della prima sezione del Premio

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