Mbaye Pape Diaw

A Sabrina mi legano tanti ricordi, personali e culturali. Ma il suo entusiasmo e la passione con la determinazione di andare laddove il tema era più scottante e attuale, segnano il più vivo ricordo di lei. Penso che un premio a un progetto giornalistico in suo nome, sia il modo migliore per ricordarla e uno stimolo forte per non arrendersi ai luoghi comuni del dire, cercare non solo la notizia per fare cronaca ma indagare, esplorando il più possibile, dove la notizia nasce. Non accontentarsi di informarsi ma volere capire e andare dove il ‘fuoco brucia’. Come si suol dire ‘dentro la notizia’.

Il ruolo dei migranti nella trasformazione della società: questo il titolo al tema da svolgere di questa edizione del premio a lei dedicato. Nessun altro titolo avrebbe potuto meglio di questo rappresentare Sabrina: lei, che in tempi non sospetti ha dato voce a tanti migranti con interviste e dialoghi sul tema dell’immigrazione e sulla convivenza. E non posso a questo punto non ricordare le volte che mi chiamava, di solito la mattina, per intervistarmi sulle questioni dei migranti, sul problema della casa, o sui temi della convivenza civile. Una voce, la sua, che dalla radio di Controradio era attesa da tutti noi. Noi, che siamo onorati di averla conosciuta.

Mbaye Pape Diaw, giurato

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