Michele Nori

Ci siamo conosciuti sotto la Guernica alla facoltá di Lettere durante la pantera, e vent’anni dopo la sua voce mi accompagnava ancora dovunque andassi, Etiopia o Mauritania, dallo streaming di Controradio, insegnandomi a fare cose ovvie e giuste, ma spesso non sapute. Dal riciclare i tappi delle bibite, ad utilizzare certi fertilizzanti. Io agronomo presunto ambientalista semplicemente certe cose non le sapevo. E la voce di Sabrina alla radio mi rendeva cosciente delle implicazioni del mio stile di vita – quindi cittadino.

In un mondo in cui le informazioni sono spesso troppe e poco filtrate, la voce di Sabrina dava la direzione, era la bussola di dati e ragionamenti che altrove non si trovavano. Semplice ed efficace. Appena quindi mi sono riavvicinato a Firenze nel mio girovagare ho pensato che avesse senso contribuire a mantenere e sviluppare lo sforzo di questo messaggio, che aiuta a renderci migliori.

Rifiuti, energia, migrazioni, ed altre tematiche cardine spesso insabbiate nel sopravvivere quotidiano, sono la chiave per cambiare noi stessi e quindi il mondo come lo viviamo. Partecipare al premio dell’Associazione Sabrina Sganga è dunque la possibilitá di vivere meglio come persona, cittadino, padre, figlio, compagno, agronomo, utente e tutte le altre identità che interpretiamo ogni giorno. Ed il privilegio di poter trasmettere e riverberare in maniera creativa un messaggio necessario.  

Michele Nori, membro della giuria 

Quest'articolo è stato pubblicato in Il premio secondo.... Bookmark il permalink.