Stefano Floris

Stefano_FlorisIl ruolo educativo della radio. Mi sa che questo è un argomento un po’ tabù fra gli addetti ai lavori. Ma visto che non lo sono, faccio l’insegnante, mi prendo la libertà di esprimere un pensiero su questo tema sapendo che mi saranno concesse attenuanti.
Non è un caso se Sabrina e la redazione di Controradio decisero per “Lezioni di stile” quando si trattò di dare un nome ad un programma di pillole di cinque minuti sui temi caldi del consumo critico, commercio equo & solidale, sostenibilità ambientale, finanza etica. Sabrina, quando registravamo le trasmissioni insisteva proprio nel chiamarmi professore – cosa sulla quale fortunatamente riuscii poi a farla soprassedere -, a sottolineare che quella si era una esperienza anche “educativa” di informazione. A distanza di anni incontro ancora ascoltatori che quella trasmissione se la ricordano bene, dalla quale hanno preso spunti e in alcuni casi coraggio per partire con esperienze concrete di vita “con stile”. L’informazione educativa come informazione che produce un cambiamento è l’opposto dell’informazione che annebbia la mente, piena di parole vacue che non offrono spunti per alcuna visione laterale quando non si tratta di mera pubblicità. A Sabrina e alla redazione un ringraziamento per aver voluto arrischiarsi in un terreno così scivoloso. Un premio, questo, che spero possa promuovere progetti di informazione con un alto tasso di educazione civica all’interno.

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