Vincitori 2017

Sezione 1 – progetto da realizzare

Vincitrice

“Sciamani locali – Viaggio nella medicina popolare italiana” di Marzia Coronati per l’Associazione Echis
La strategia di lungo periodo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità valorizza il contributo dei trattamenti tradizionali autoctoni che, per molti milioni di persone, sono stati e sono tutt’oggi la principale – spesso l’unica – forma di trattamento accessibile. Molti Paesi del mondo hanno già integrato le Medicine Tradizionali nei loro ordinamenti, per il prezioso contributo dato alla salute, al benessere e all’assistenza dei cittadini. Per questo la giuria ha deciso di premiare il progetto di Marzia Coronati che affronta alcune di queste tradizioni ancestrali, custodite, tramandate e praticate tutt’oggi nel nostro Paese, nelle quali si riconoscono alcuni paradigmi degni delle più moderne prospettive terapeutiche: l’inscindibile rapporto mente/corpo, l’approccio centrato sulla persona, la relazione di cura sottratta al mercato e offerta alla comunità sotto forma di dono.

Menzioni Speciali

• “Memoria di Valle” di Sarita Seclì per Spazi Inclusi
Il progetto accende i riflettori sul grave problema dell’Alzheimer, per raccontare un percorso corale e replicabile e il contributo positivo di cure integrate, gestione comunitaria e medicina narrativa.

• “La cura è partecipazione” di Moira Volterrani
Si apprezzano i temi al centro del progetto: l’integrazione dei saperi medici, l’empatia medico/paziente e il percorso della storia narrata che da personale diventa sociale e politica, evidenziando la positività di queste sinergie.

• “Elettrosensibilità: Ogni uomo è un’isola” di Giacomo Alberto Vieri e Claudia Gori
Nell’affrontare un tema di emergente attualità ancora misconosciuto, il progetto richiama la necessità di riconoscere una patologia invalidante per molte persone, utilizzando un format originale che si avvale di più registri comunicativi.

 

Sezione 2 – prodotto realizzato

Vincitrici a pari merito

• “Uno spettro per casa” di Sara Perro e “Parkinson Dancers” di Giulia Bondi
Da un punto di vista epidemiologico entrambi i progetti si occupano di due problematiche in costante aumento – autismo e morbo di Parkinson – che hanno un forte impatto su due fasce di età differenti, l’infanzia e la terza età. Non essendoci una cura, diventa fondamentale l’approccio integrato con le terapie complementari e il coinvolgimento di famiglia e contesto sociale.

Menzioni Speciali

• “Ora parlano le ostetriche «La vera violenza sulle donne? Gli ospedali sono diventati bambinifici»” di Lidia Baratta
Il servizio porta in evidenza un tema scottante, ancora oggetto di tabù, in maniera equilibrata e con un approccio costruttivo, rimettendo al centro la naturalità dell’evento nascita.

• “La seconda vita delle bambine di Kongelai” di Emanuela Zuccalà
La giuria ha apprezzato la scelta del tema, la qualità dei contenuti, insieme alla forza delle immagini e la riproducibilità delle esperienze positive raccontate.